il Cilento :una Terra da amare e da riscoprire

Pubblicato il da eleaticactg

Oggi vogliamo parlare di libri.

 

Abbiamo avuto il piacere e la fortuna di entrare in contatto con delle persone particolari che, come noi, amano la nostra terra, Il Cilento e, come noi, vogliono promuoverla e farla conoscere per tutte le bellezze ambientali, culturali, antropologiche e gastronomiche che possiede e non solo per le sue bellissime coste e per le sue limpide e cristalline acque.

 

 

Loro sono Alessia e Michela Orlando Nicoletti, due gemelle nate a Salerno, ma di origini cilentane e costrette, come tanti, a lasciare la propria terra per carcare fortuna all'estero.

 

Vi parlo un pò di loro.

 

Ancora bambine recitano in “La Gatta Cenerentola” del Maestro Roberto De Simone, per la regia di Ruggero Cappuccio (“Teatro Segreto” srl). Con lo stesso regista e da ClaudioDi Palma partecipano ad “Alice nel paese delle Meraviglie”, “Peter Pan”, “Monsieur dePourceaugnac”. Seguirono stage in teatro corporeo (con Gilles Coullet), maschere (conCiro Damiano), dizione (con Claudio di Palma).

 

Intanto gli studi, anche questi gemellati: la Laurea triennale in Lingue a Salerno, stage all’estero (Orleans) nel quadro del progetto Erasmus, e infine si trasferiscono a Bologna per la laurea specialistica-magistrale.

   

In Emilia e Romagna partecipano alla fondazione dell’associazione "Meltin ' Bo", che oggi conta molti associati, col fine di migliorare la qualità della vita, fare cultura, arte, spettacolo, agevolare la vita agli studenti fuori sede.

 

Oggi le gemelle svolgono la loro attività di insegnanti un po’ precarie accettando avventurosi contratti che le portano spesso in terre lontane, soprattutto in Francia. Ma non per questo trascurano le loro innumerevoli attività e passioni: la pittura, la fotografia, il giornalismo e, non ultima la scrittura.

 

Nonostante la giovane età, hanno infatti al loro attivo una notevole produzione di poesie e racconti, per i quali non si fanno scrupolo di alternare i più disparati generi narrativi: la fiaba, l’erotismo, il giallo e l’horror, né temono il lavoro dello sceneggiatore, che sia per il teatro o per il fumetto.

 

Il loro amore per il Cilento, torna continuamente nelle loro pubblicazioni, e non per ultimo un libro intitolato la "Bottega del Tempo", un libro emozionante e coinvolgente che non dimentica le radici del nostro passato, le cui righe sono un invito ad intraprendere un viaggio attraverso il Cilento, un viaggio da cui non si può ritornare che arricchiti e stimolati a contribuire, ognuno con i suoi mezzi, al raggiungimento di un "tale equilibrio" che non può nascere, oggi, se non attraverso l'adempimento di un dovere, quello di rispettare e preservare ciò che ci proviene dal passato ed è testimonianza di quell'affascinante equilibrio perduto di cui hanno scritto ricordando un viaggio lontano nel tempo; ma ancora vicino e fragrante, nella memoria, di immagini di voci e suoni, di odori e sapori indimenticabili che creano quella speciale reazione chimica che è appunto la "ricerca del tempo perduto".

 

  

" Incontrai anche il Cilento, un territorio che mi era stato tenuto nascosto, come una infinità di altri luoghi. E finalmente conobbi essere umani come Giuseppe Scarane, Alessandro Nese e Giovanni Vernaglia. Mi spiegarono che la loro era la terra di Elea, Velia. Ovvero la Magna Grecia: la terra di Parmenide e Zenone, la terra in cui si pensava al corpo e alla mente. La terra dei racconti di Plinio, dei porti epici, di Enea, di Callifena sacerdotessa di Cerere, dei pozzi e della religiosità popolare che legava l’uomo alla terra, alla ritualità montana; alla ascensione verso vette che consentivano il rapporto con dimensioni tanto più profonde quanto più si aderiva agli stessi riti collettivi.

  Sentii le loro canzoni, le loro vibrazioni, la loro umanità e mangiai il loro pane cotto al forno.

  Bevvi alle loro sorgenti.

  Mi persi nei paesaggi lacustri e seppi che Cilento era cis alento: ovvero intorno all’Alento: un fiume.

  Mi portarono sul monte Vesole e mi spiegarono che il nome proveniva dal latino Vaesole: mai soli.

  E mi inoltrai dentro le mie profondità finalmente avvertendo di non essere più solo.

  Ormai più sereno, lanciai lo sguardo dall’alto di Monte Stella, dove eravamo giunti all’imbrunire, verso il mare."

         

                                                         pezzo Tratto

dalla "Bottega del Tempo" 

Alessia e Michela Orlando Nicolotti.

 

Carissimi lettori, il Cilento merita di più. Siamo stanchi di vedere i nostri luoghi, i nostri ricordi, la nostra memoria storica cancellata dall'indifferenza di qualcuno. Vogliamo che la nostra Terra, il nostro amato Cilento possa finalmente rifiorire in ogni  piccolo comune, in ogni angolo di campagna, dando la possibilità a tutti, Cilentani e Visitatori di riscoprire un paradiso che non ha niente da invidiare a nessuno.

 

Siamo delle piccole entità che non abbiamo i "mezzi" giusti per smuovere la porta dell'oblio dal Cilento , ma che abbiamo tanta volontà e forza d'animo, da far arrivare, tutti insieme, le nostre voci in tutti gli angoli della terra.

 

in merito vi consiglio un libro scritto sempre dalla nostre amiche Alessia e Michela che si intitola "Senza Macchia" e potete scaricarlo gratuitamente  cliccando qui sotto.

 

                         

 

                                                

  clicca qui per il download 

                link

 

 

 

 

 

 

Per Quanto riguardalail libro:  la "Bottega del Tempo" potete richiedere una copia gratuita a questo blog, o a breve potrete scaricarlo dal web.

Un Saluto dal Gruppo "Elatica Ctg" ed un ringraziamento ad Alessia e Michela.

grazie di cuore e cerchiamo di diventare una sola grossa voce.

 

Alessandro Nese

 

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G
<br /> <br /> Caro Alessandro, hai scritto: "Siamo delle piccole entità che non abbiamo i "mezzi" giusti per smuovere la porta dell'oblio dal Cilento , ma che abbiamo tanta<br /> volontà e forza d'animo, da far arrivare, tutti insieme, le nostre voci in tutti gli angoli della terra". Non mi sembra che tu sia nel giusto. Eravamo un piccolo gruppo ctg, le nostre attività<br /> hanno "spaventato" qualche politico e ci hanno creato problemi. Ma noi siamo andati e continuiamo a camminare per la nostra strada, perchè abbiamo la consapevolezza di essere nel giusto e di<br /> operare per il bene della comunità. Se rifletti un attimo, sorriderai e dirai: "Quanta strada abbiamo fatto." Adesso abbiamo anche un consiglio regionale (tu e Giovanni ne fate parte) e un<br /> Presidente Provinciale. La nostra regione, la nostra provincia, il nostro gruppo ha adesso una "forza" con delle proposte concrete da realizzare... E non dimentichiemo la cosa più<br /> importante, la nostra infinita forza spirituale: portiamo con noi la parola del Vangelo cristiano... Un fraterno abbraccio. Giuseppe.  <br /> <br /> <br /> <br />
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